Pomaria 2026 in Val di Non festeggia vent’anni di mele, sapori e turismo d’autunno

Dal 17 al 18 ottobre 2026 torna Pomaria, la festa della raccolta delle mele della Val di Non che celebra il suo ventesimo anniversario a Casez. Due giorni tra degustazioni, showcooking, antichi mestieri, mela DOP, chef e itinerari alla scoperta di uno dei territori più suggestivi del Trentino

C’è un momento dell’anno in cui la Val di Non si veste dei colori più intensi. È l’autunno, quando i frutteti si accendono di sfumature rosse e dorate e la raccolta delle mele diventa un rito collettivo capace di raccontare storia, cultura e identità agricola. In questo scenario torna Pomaria 2026, la manifestazione dedicata alla mela e ai sapori delle valli trentine che celebra il suo ventesimo anniversario tornando nel luogo dove tutto è iniziato: il borgo medievale di Casez, frazione di Sanzeno.</strong> L’appuntamento è fissato per sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026, per un weekend immersivo tra architetture storiche, degustazioni e incontri con i protagonisti del territorio.

La mela della Val di Non DOP protagonista dell’autunno trentino

Il cuore della manifestazione sono i “pomi”, così vengono chiamate le mele nel dialetto noneso, un prodotto che racchiude biodiversità, tradizione contadina e valore economico per tutta la valle. Il nome stesso Pomaria richiama il latino pomarium, ovvero il frutteto, rendendo omaggio a Pomona, la dea romana protettrice dei frutti e degli alberi da frutto. Organizzata dalla Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, la manifestazione negli anni è diventata un laboratorio diffuso dell’eccellenza rurale trentina. La Val di Non rappresenta oggi uno dei principali territori melicoli italiani, con oltre il 10% della produzione nazionale e varietà simbolo come Golden Delicious, Renetta Canada e Red Delicious, riconosciute per qualità e legame con il territorio. Accanto alla produzione moderna vive una straordinaria memoria botanica custodita nel Frutteto Storico di Cles, dove sono conservate 80 cultivar antiche.

Degustazioni, chef e antichi mestieri: un viaggio nei sapori trentini

Per due giorni le vie di Casez si trasformano in un grande percorso gastronomico a cielo aperto. Il programma di Pomaria 2026 propone un incontro tra produttori locali, cucina tradizionale e cultura contadina. Tra gli appuntamenti più attesi il mercato dei produttori trentini, i laboratori dedicati ai piatti della tradizione – dai canederli allo strudel di mele fino agli gnocchi di ricotta – le degustazioni enologiche e le rievocazioni degli antichi mestieri. Non mancheranno inoltre le mostre pomologiche realizzate in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach, punto di riferimento per la ricerca e la formazione agricola trentina. L’edizione del ventennale amplia ulteriormente l’offerta con mostre fotografiche, installazioni artistiche, un frutteto didattico dedicato alla mela della Val di Non DOP realizzato con il Consorzio Melinda, showcooking con chef e momenti dedicati alle famiglie.

Dalla cucina alla spiritualità: alla scoperta di San Romedio

Pomaria non è soltanto una festa gastronomica, ma un’occasione per vivere il territorio attraverso esperienze culturali e naturalistiche. Tra gli appuntamenti più suggestivi ci sono le visite guidate al vicino Santuario di San Romedio, uno dei luoghi simbolo della Val di Non, famoso per la sua architettura arroccata sulla roccia e per la leggenda del santo che avrebbe addomesticato un orso. Un connubio tra gusto, spiritualità e paesaggio che interpreta una nuova idea di turismo lento: viaggiare per conoscere, assaggiare e incontrare le comunità locali.

Lago di Tovel.

Natura, castelli e sport tra le Dolomiti

Pomaria diventa anche il punto di partenza ideale per esplorare una valle dove natura e storia convivono in equilibrio. Racchiusa tra le Dolomiti di Brenta, le Maddalene e la dorsale del Roen, la Val di Non offre scenari capaci di conquistare in ogni stagione. Tra le mete imperdibili spiccano il suggestivo Lago di Tovel, conosciuto come i “Caraibi del Trentino”. Da vedere anche il maestoso Castel Thun e il percorso del Canyon Rio Sass, una spettacolare gola scavata nella roccia. Un territorio ideale per gli amanti dell’outdoor, con itinerari ciclabili, trekking, percorsi nei boschi e il panoramico Dolomiti Golf Club, campo a 18 buche immerso in uno degli scenari alpini più affascinanti d’Europa.

Castello di Thun. Foto Massimo Ripani.

Un appuntamento per vivere l’autenticità del Trentino

Con vent’anni di storia, Pomaria conferma il proprio ruolo di ambasciatrice della Val di Non. Una manifestazione dove la mela diventa racconto di un territorio, simbolo di sostenibilità agricola e occasione di incontro tra produttori, visitatori e cultura locale. Un weekend d’autunno in cui sapori, paesaggi e tradizioni si incontrano per offrire un’esperienza autentica nel cuore del Trentino.
Per info: www.pomaria.org

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