A Roma apre Sando Ie Koji, il primo locale interamente dedicato al katsusando, il famoso tramezzino nipponico. Lo chef Koji Nakai porta in zona Prati uno street food giapponese autentico tra tecnica, materia prima e visione contemporanea
Nel quartiere Prati, uno dei più dinamici dal punto di vista gastronomico della Capitale, apre un nuovo indirizzo destinato a far parlare di sé: Sando Ie Koji, format compatto e altamente specializzato firmato dallo chef Koji Nakai. Situato in via Andrea Doria, il locale rappresenta il primo progetto romano interamente dedicato al katsusando, iconico tramezzino giapponese che negli ultimi anni ha conquistato le metropoli internazionali. Un’apertura che conferma la crescente attenzione verso uno street food di qualità, capace di unire immediatezza e rigore tecnico.

Un format urbano tra artigianalità e velocità
Sando Ie Koji nasce come spazio essenziale, pensato per il consumo rapido e contemporaneo: pochi coperti interni, un dehors più ampio e un servizio continuato dalla tarda mattinata fino a sera. L’idea è chiara: portare a Roma un prodotto popolare della cultura giapponese mantenendone autenticità e precisione esecutiva. Dietro la semplicità apparente del format si nasconde infatti un lavoro artigianale strutturato, supportato da un laboratorio dedicato alla produzione quotidiana.

Il katsusando: tecnica, ricerca e materia prima
Cuore del progetto è il katsusando, qui reinterpretato con attenzione quasi maniacale alla qualità degli ingredienti. Il pane in cassetta, soffice e leggermente tostato, è stato selezionato per avvicinarsi il più possibile allo shokupan giapponese, noto per la sua consistenza burrosa e il profumo delicato. La produzione è affidata al Panificio Marè, realtà locale di riferimento.
Le varianti proposte raccontano un equilibrio tra tradizione e apertura:
- la versione classica con cotoletta di maiale
- il pollo da allevamento a crescita naturale
- un’opzione vegetariana stagionale con verdure del Mercato Trionfale
- straccetti di manzo saltati con salsa di soia
A emergere come proposta simbolo è il Wagyu Sando, preparato con carne di Wagyu, emblema dell’eccellenza giapponese. Una scelta che sottolinea come, anche in un contesto di street food, la qualità della materia prima resti centrale.

Filiera controllata e produzione interna
Uno degli elementi distintivi del progetto è la gestione della filiera. Le cotolette vengono realizzate internamente grazie alla collaborazione con il Gruppo Galli, partner strategico che supporta la lavorazione delle carni all’interno di un laboratorio dedicato. Questo approccio consente non solo di garantire standard qualitativi elevati, ma anche di rifornire gli altri locali dello chef, creando una rete produttiva coerente e controllata.
Oltre il panino: bento, snack e bevande giapponesi
L’offerta di Sando Ie Koji si amplia con una proposta che va oltre il katsusando. Le bento box combinano riso, verdure e proteine in un formato equilibrato e completo, mentre una selezione di patatine viene reinterpretata con condimenti ispirati al Giappone: yuzu, alga nori, miso, salsa teriyaki e katsuobushi. A completare l’esperienza, una carta di bevande nipponiche che rafforza l’identità del progetto e ne consolida il legame con la cultura gastronomica d’origine.

Il percorso di Koji Nakai tra cultura e imprenditoria
Con questa apertura, Koji Nakai aggiunge un nuovo tassello a un percorso ormai consolidato nella scena romana. Nato a Kobe nel 1984, lo chef si forma tra tradizione giapponese e cucina italiana, arrivando in Italia nel 2008. Dopo esperienze tra Toscana, Udine e all’estero – inclusa la cucina dell’Ambasciata Italiana a Varsavia – Nakai ha costruito a Roma una proposta gastronomica riconoscibile, inaugurando nel 2022 il ristorante Nakai e nel 2024 l’izakaya Ie Koji, seguiti da Sakaba Ie Koji nel 2025. Parallelamente, porta avanti un’attività di divulgazione culturale attraverso collaborazioni con l’Istituto Giapponese di Cultura, contribuendo a diffondere una conoscenza più autentica della cucina nipponica.

Un piccolo spazio, una visione precisa
Sando Ie Koji si inserisce così nel panorama gastronomico romano come un progetto mirato e identitario. Piccolo nelle dimensioni ma ambizioso nella visione, il locale porta nel quotidiano urbano uno dei simboli più riconoscibili dello street food giapponese contemporaneo. In un momento in cui la ristorazione tende sempre più alla contaminazione, Nakai sceglie la strada della specializzazione: un unico prodotto, eseguito con precisione, capace di raccontare una cultura gastronomica attraverso semplicità e profondità. Un approccio che, ancora una volta, dimostra come anche il cibo più immediato possa diventare esperienza, quando sostenuto da tecnica, ricerca e consapevolezza.
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