Liberty. L’arte dell’Italia moderna è la mostra in programma dal 26 gennaio al 14 giugno 2026 a Palazzo Martinengo (BS). Un viaggio nel fascino del primo Novecento, quando lo stile Liberty è sinonimo di eleganza e bellezza
Dal 24 gennaio al 14 giugno 2026, Palazzo Martinengo di Brescia ospiterà un’esposizione imperdibile: Liberty. L’arte dell’Italia moderna. Una mostra che celebra lo stile che ha segnato il volto dell’Italia moderna durante il primo quindicennio del Novecento. Questa mostra straordinaria offrirà al pubblico una rara opportunità di ammirare oltre cento capolavori provenienti da collezioni private e da importanti istituzioni museali, tra cui la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Galleria Nazionale di Parma e i Musei Civici di Udine. Il percorso espositivo esplorerà l’influenza di nuovi linguaggi artistici e sensibilità emergenti su vari ambiti della produzione culturale italiana. Dalla pittura alla scultura, dalla grafica pubblicitaria alla moda, dalla fotografia alle arti applicate, fino al nascente mondo del cinema. Un panorama variegato che permetterà di scoprire l’impronta indelebile che il movimento Liberty ha avuto sull’arte e sulla società.

Il ‘stile floreale’: tra modernità e artigianato
Il Liberty, conosciuto anche come ‘stile nuovo’ o ‘stile floreale’, fu caratterizzato da forme sinuose e linee eleganti che evocavano il mondo naturale. Questo linguaggio visivo, pieno di vitalità e spirito innovativo, trovò terreno fertile in Italia, dove l’entusiasmo per la modernità si sposò con una riscoperta delle tradizioni artigianali. La ricerca di un linguaggio universale, che rispondesse alle influenze artistiche europee, fece sì che i maestri italiani reinterpretassero la novità dell’arte internazionale con una sensibilità unica, dando vita a uno stile personalissimo e innovativo.
Selezione di opere
L’esposizione si concentra su un’accurata selezione di opere che riflettono la partecipazione degli artisti alle principali mostre italiane dell’epoca. Dalle prime Biennali di Venezia all’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna di Torino del 1902, passando per l’Esposizione Nazionale di Belle Arti di Milano nel 1906 e culminando nella grande Esposizione Internazionale di Roma del 1911, che celebrava il cinquantenario dell’Unità d’Italia. Questi eventi divennero occasioni per presentare e consolidare il movimento Liberty, mostrando al pubblico una produzione artistica ricca e diversificata.

Un percorso tematico tra arte e società
La mostra inviterà i visitatori a immergersi in un’epoca di profondi cambiamenti sociali e culturali, offrendo una visione complessa e sfaccettata di uno dei periodi più fertili nella storia dell’arte europea. Le otto sezioni tematiche dell’esposizione, ideate dai curatori Manuel Carrera, Davide Dotti e Anna Villari, comprendono:
- Lo stile floreale tra natura e arte
- L’intimismo domestico
- La fotografia
- Il cinema
- Galileo Chini e l’arte della ceramica
- La moda
- I manifesti pubblicitari
- Il ritratto borghese
Oltre ai capolavori di artisti come Vittorio Matteo Corcos, Gaetano Previati, Plinio Nomellini, Amedeo Bocchi e Cesare Tallone, la mostra offre anche una panoramica sulla scultura con opere in bronzo e marmo di maestri come Edoardo Rubino, Leonardo Bistolfi e Libero Andreotti. L’esposizione si arricchisce inoltre di splendidi abiti femminili, autentiche opere d’arte realizzate nei rinomati atelier dei sarti più celebri dell’epoca, che riflettono il gusto e l’eleganza della moda Liberty. Non mancheranno coloratissimi manifesti pubblicitari – le iconiche affiches – che pubblicizzavano spettacoli teatrali, negozi di moda, liquori, giornali e località turistiche, creati da illustri illustratori come Carpanetto, Dudovich e Metlicovitz.

Il genio di Galileo Chini
Un’attenzione speciale è dedicata a Galileo Chini, il poliedrico artista che, oltre ad essere un protagonista della pittura, è stato uno dei principali innovatori nel campo della ceramica. Le sue creazioni, ispirate alla natura e ricche di dettagli raffinati, sono tra i tesori più preziosi del movimento Liberty. Grazie a una selezione di ceramiche artistiche, i visitatori avranno modo di comprendere meglio la creatività e la genialità di Chini, che ha saputo dare una nuova vita all’arte della ceramica, trasformandola in uno strumento di espressione artistica di alta classe.

Evoluzione artistica e sociale
La mostra Liberty. L’arte dell’Italia moderna si propone non solo di celebrare la bellezza e l’innovazione dello stile Liberty, ma anche di offrire una nuova lettura di un periodo storico che ha segnato in modo indelebile l’evoluzione artistica e culturale dell’Italia e dell’Europa. Un’opportunità imperdibile per riscoprire capolavori meno noti al grande pubblico e approfondire la conoscenza di un’epoca ricca di fermento e cambiamento. L’invito è quindi a immergersi in un viaggio emozionante attraverso la bellezza, la modernità e la creatività del Liberty, uno degli stili più amati e influenti della storia dell’arte.
Per info: www.mostraliberty.com
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