Brazzale: tradizione secolare e innovazione sostenibile nel cuore dell’arte casearia italiana

Brazzale, la più antica azienda lattiero-casearia italiana, unisce tradizione e innovazione dal 1784. Dalla produzione di burro e formaggi grana all’espansione internazionale, fino alla sostenibilità certificata e ai riconoscimenti istituzionali, rappresenta un’eccellenza dell’enogastronomia italiana nel mondo

Parlare di Brazzale Spa significa raccontare oltre due secoli di storia dell’enogastronomia italiana. Attiva ininterrottamente dal 1784 – con radici documentate già nel Seicento – l’azienda nasce sull’altopiano di Asiago, per poi trasferirsi nel 1898 a Zanè, vicino a Thiene, crocevia strategico per il commercio e la logistica ferroviaria. Il Novecento segna una svolta decisiva: negli anni ’20 prende forma uno dei primi burrifici industriali italiani, dotato di tecnologie all’avanguardia come macchine confezionatrici e celle frigorifere. Un modello produttivo moderno, tanto efficiente da servire anche le strutture ospedaliere locali.

Il boom dei formaggi grana e la nascita di un marchio storico

Tra le due guerre, Brazzale amplia la propria attività oltre il burro – celebre con il marchio “Burro delle Alpi” – introducendo la stagionatura e la commercializzazione dei formaggi grana piacentini e lodigiani. Dopo la Seconda guerra mondiale, l’azienda diventa pioniera nella produzione di questi formaggi anche in Veneto. Nel 1954 partecipa alla fondazione del Consorzio del Grana Padano, consolidando il proprio ruolo nel panorama lattiero-caseario nazionale. Negli anni del boom economico, la crescita è impetuosa: nel 1968 nasce il grande caseificio di Campodoro, mentre nel 1979 viene lanciato il marchio Alpilatte per i prodotti UHT.

Internazionalizzazione e innovazione: il nuovo corso del gruppo

Con l’inizio degli anni 2000, i fratelli Gianni, Roberto e Piercristiano Brazzale guidano una nuova fase strategica. L’azienda si apre ai mercati internazionali con progetti ambiziosi come Gran Moravia in Repubblica Ceca e Ouro Branco-Silvipastoril in Brasile. Nel 2002, la fusione con la famiglia Zaupa – specialista nelle paste filate – rafforza ulteriormente il gruppo. Oggi Brazzale conta circa 900 dipendenti, raccoglie 250 milioni di litri di latte all’anno e distribuisce i propri prodotti in oltre 60 paesi, con una rete di 25 negozi dedicati.

Sostenibilità e ricerca: un modello unico nel panorama globale

Brazzale non è solo storia e produzione: è anche un laboratorio di innovazione sostenibile. L’azienda è stata pioniera nella creazione di una filiera ecosostenibile certificata (2011), nella misurazione del Waterfootprint (2013) e nel raggiungimento della neutralità carbonica (2018), grazie anche alla piantumazione di 1,5 milioni di alberi in Brasile. Nel 2021 nasce il Brazzale Science Center (BSC), in collaborazione con l’Università Statale di Milano, a testimonianza di un impegno concreto nella ricerca scientifica applicata al settore lattiero-caseario.

Un’eccellenza premiata: Maestro dell’Arte Casearia Italiana

Il percorso di Brazzale è stato recentemente coronato da un importante riconoscimento istituzionale. Il 2 aprile 2025, a Palazzo Chigi, l’azienda è stata insignita del titolo di Maestro dell’Arte Casearia Italiana, consegnato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un premio che celebra non solo la qualità dei prodotti, ma anche l’impegno nella sostenibilità, nell’innovazione e nella valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano nel mondo.

Tradizione che guarda al futuro

Brazzale rappresenta oggi un caso unico: un’impresa familiare capace di evolversi senza perdere le proprie radici. Dalla montagna veneta ai mercati globali, il suo percorso dimostra come tradizione e innovazione possano convivere, dando vita a un modello produttivo solido, sostenibile e profondamente italiano. Un esempio virtuoso di come l’enogastronomia possa essere, allo stesso tempo, memoria storica e visione futura.
Per info: www.brazzale.com

 

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