I Suoni delle Dolomiti e Trento Live Fest 2026, due grandi festival da vivere

Dal 27 agosto al 3 ottobre 2026 il Trentino si trasforma in un grande palcoscenico diffuso: dai concerti in quota de I Suoni delle Dolomiti alla musica live del Trento Live Fest, artisti italiani e internazionali incontrano paesaggi UNESCO, cultura e territorio

Il Trentino si prepara a vivere una stagione estiva all’insegna della musica, con due appuntamenti capaci di raccontare anime diverse dello stesso territorio: I Suoni delle Dolomiti, storico festival che porta la musica tra vette, prati e rifugi alpini, e il Trento Live Fest, manifestazione dedicata alla musica contemporanea e agli artisti più amati dal grande pubblico. Due eventi che, attraverso linguaggi differenti, condividono una stessa visione: trasformare il territorio in un luogo di incontro, emozione e partecipazione.

I Suoni delle Dolomiti: la musica incontra la montagna

Dal 24 agosto al 3 ottobre 2026 torna la 31esima edizione de I Suoni delle Dolomiti, il festival di musica in quota diretto artisticamente da Mario Brunello, che da oltre trent’anni porta artisti internazionali negli scenari delle Dolomiti trentine, Patrimonio Mondiale UNESCO. Un mese di appuntamenti, con 18 concerti, 17 location in alta quota e quattro eventi accessibili alle persone con disabilità, per un’esperienza che unisce ascolto, cammino e condivisione. Il festival non è soltanto una rassegna musicale, ma un progetto culturale che promuove turismo sostenibile, rispetto dell’ambiente e inclusione. Gli eventi sono raggiungibili attraverso percorsi a piedi di diversa intensità e i concerti sono gratuiti, ad eccezione del Trekking dei Suoni.

Dalle vette ai rifugi: un programma tra grandi artisti e paesaggi unici

L’apertura sarà il 24 agosto in Val Nana, presso Malga Tassulla, con “Archi, Corde, In-canto”. Un progetto che vedrà protagonisti I Violoncellisti della Scala insieme al Coro SOSAT, in occasione del centenario di quest’ultimo. Tra gli appuntamenti più attesi anche L’Alba delle Dolomiti, il 2 settembre sul Sass Pordoi, con il concerto delle Belles of the Rockies, e il Trekking dei Suoni nelle Pale di San Martino, dal 7 al 9 settembre, che unisce cammino e musica in alta quota. Il calendario ospiterà inoltre protagonisti della scena internazionale come Ilya Gringolts, Jakub Józef Orliński, Il Pomo d’Oro, VOCES8 Scholars Ensemble, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Fabrizio Sferra, Anna Castiglia e Daniele Silvestri. Tra le novità dell’edizione 2026 il progetto Musica Verticale, nato dall’incontro tra musica e arrampicata, con artisti, musicisti e protagonisti dell’alpinismo chiamati a raccontare il rapporto tra arte e montagna.

Trento Live Fest 2026: la città diventa capitale della musica italiana

Accanto alla dimensione immersiva de I Suoni delle Dolomiti, Trento ospiterà la seconda edizione del Trento Live Fest, in programma alla Trentino Music Arena il 28-29-30 agosto e il 4-5-6 settembre 2026. Il festival, nato per unire musica e territorio, proporrà due weekend e sei serate con alcuni dei protagonisti più amati della scena musicale italiana. Ad aprire ufficialmente la manifestazione sarà il 27 agosto RANDOM® #UNAFESTAACASO. La prima e originale festa a caso d’Italia, un format che invita il pubblico a giocare con creatività, stile e musica senza confini.

Da Emma ai Negramaro: la grande musica italiana sul palco di Trento

La lineup del Trento Live Fest 2026 attraversa generi e generazioni: dal rap al pop, dall’indie al cantautorato.

Sul palco saliranno:

Gemitaiz + Venerus (28 agosto).
Fulminacci + Mobrici (29 agosto).
Luca Carboni + Tropico (30 agosto).
Madame + Ditonellapiaga (4 settembre).
Emma + Sayf (5 settembre).
Negramaro + Motta (6 settembre).
Un viaggio musicale capace di coinvolgere pubblici diversi, trasformando la Trentino Music Arena in un luogo di incontro e partecipazione.

Due festival, un’unica identità: il Trentino come esperienza

Dalle note che risuonano tra le Dolomiti al grande spettacolo live della città, il Trentino racconta una nuova idea di turismo culturale. Non solo luoghi da visitare, ma esperienze da vivere. Da una parte il silenzio della montagna che diventa spazio di ascolto; dall’altra l’energia della musica contemporanea che riunisce migliaia di persone. Due manifestazioni diverse, unite dalla capacità di valorizzare il territorio attraverso emozioni, cultura e sostenibilità. Come sintetizza la filosofia de I Suoni delle Dolomiti: la musica si fonde con il paesaggio, il cammino diventa condivisione e la natura entra a far parte dello spettacolo.

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