Dal 13 al 17 febbraio 2026, Torino si trasforma in una vera e propria mappa del gusto e dell’immaginazione grazie a CioccolaTò, l’evento enogastronomico che celebra la dolcezza del cioccolato sotto ogni sua forma. Quest’anno, la città del cioccolato piemontese si arricchisce di un tema che la rende ancora più affascinante: “Raccontare il cioccolato”. Un invito a esplorare il cacao nella letteratura, nel cinema e nell’arte, un viaggio sensoriale che affonda le radici in tradizioni culinarie locali, ma che si intreccia anche con la cultura popolare e l’alta letteratura.
Dal cremino ai giandujotti, dai tartufi ai cuneesi, i prodotti tipici piemontesi sono i protagonisti indiscussi di questa dolce kermesse. Non mancheranno anche le specialità italiane e internazionali, un catalogo infinito di sapori che accende l’immaginazione e i sensi. Il cioccolato, infatti, è da sempre materia narrativa, protagonista di libri, film, canzoni e momenti di cultura pop che restano impressi nella memoria collettiva. Che sia una tentazione o un conforto, un piccolo piacere quotidiano o una trasgressione leggera, il cioccolato è sempre presente nei momenti che ci definiscono, proprio come una storia che lascia il segno.
Quest’anno, il cuore pulsante di CioccolaTò è il tema dedicato alla narrazione del cioccolato! Un filone che esplora come il cacao sia stato raccontato nella letteratura e nel cinema. Un’occasione unica per riflettere su come il cioccolato sia diventato, nel tempo, il simbolo di desiderio e conforto, ma anche di provocazione e rivelazione.
Non si può non iniziare il viaggio attraverso la narrativa del cioccolato senza citare Joanne Harris e il suo romanzo che, nel 1998, è diventato un instant classic: Chocolat. La storia di Vianne Rocher, che aprendo una cioccolateria in un piccolo paese francese riesce a smuovere le rigidità della comunità, trova nel cioccolato una forza che va ben oltre il semplice piacere del gusto. In questa storia, il cioccolato è un vero e proprio collante sociale, che smuove desideri, incrina abitudini e mette in discussione l’ordine delle cose. Il romanzo è stato trasposto con successo anche al cinema, con Juliette Binoche e Johnny Depp nel ruolo dei protagonisti. In occasione di CioccolaTò 2026, Joanne Harris presenterà il nuovo romanzo L’apprendista del cioccolato (2025) presso il Circolo dei Lettori di Torino, sabato 14 febbraio alle ore 18:30. Un evento imperdibile per gli amanti della letteratura e del cioccolato, in cui si svelerà la storia del passato di Vianne Rocher e il legame che la protagonista ha sempre avuto con il cacao.
Se c’è un altro autore che ha reso il cioccolato un simbolo di desiderio e tentazione, è senza dubbio Roald Dahl con il suo celeberrimo La fabbrica di cioccolato. Pubblicato nel 1964. Il libro ha ispirato film che ne hanno reso immortale la magia, prima con Mel Stuart nel 1971 e poi con Tim Burton nel 2005. La storia di Willy Wonka, un geniale e bizzarro inventore di dolciumi, che apre le porte della sua fabbrica di cioccolato a cinque fortunati bambini, è un’allegoria della lotta tra i vizi umani e la bontà d’animo. Un potente simbolo di tentazione e corruzione, ma anche di ricompensa e sogno infantile. Il cioccolato rappresenta il piacere supremo ma anche le punizioni per chi si lascia travolgere dall’avidità. A CioccolaTò 2026, la Fabbrica del Cioccolato allestita in Piazza Vittorio Veneto sarà un luogo fisico e immaginario dove il confine tra realtà e narrazione si assottiglia. Non ci sarà il visionario Willy Wonka a guidare i visitatori, ma la maestria di uno speciale maestro cioccolatiere, che li accompagnerà in un viaggio attraverso la storia del cioccolato.
A CioccolaTò non si parla solo di cioccolato con le parole degli autori, ma anche con quelle dei partecipanti ai laboratori di scrittura creativa. L’incontro con il cioccolato può stimolare la fantasia e dar vita a storie d’amore, ma anche a ricordi perduti o a nuove emozioni. Per questo motivo, CioccolaTò 2026 offre, a partire dal 13 febbraio, tre appuntamenti con la scrittrice Stefania Bertola al Museo Accorsi-Ometto. I partecipanti, adulti e bambini, potranno creare racconti brevi e intensi sul tema del cioccolato, che è tanto terapeutico quanto goloso.
Non solo scrittura, ma anche arte! Il Museo Accorsi-Ometto sarà sede di un’affascinante attività per i più piccoli: dipingere con il cioccolato. I bambini, dopo aver visitato la collezione del museo, avranno la possibilità di esprimere la propria creatività usando il cioccolato come base per acquerelli e tempere, dando vita a quadri dal profumo irresistibile. Un’esperienza che mescola arte, gioco e… dolcezza. Inoltre, Caviardage è una tecnica artistica che trasforma pagine di libri in opere d’arte. Durante il laboratorio di Caviardage per adulti, sempre al Museo Accorsi-Ometto, i partecipanti potranno “nascondere” alcune parole per farne brillare altre. Un modo pre creare poesie visive che raccontano il cioccolato in modo nuovo e sorprendente.
I laboratori per bambini (dai 3 ai 12 anni) hanno un costo di €6 per il biglietto adulto. €8 per l’ingresso del pubblico generico. Gli abbonati ai Musei Torino avranno l’ingresso gratuito. Per i laboratori di Caviardage (per adulti), le tariffe sono di €10 per il biglietto intero, €6 per i ridotti (abbonati Musei), mentre il biglietto per le famiglie è scontato.
Per info: www.cioccola.to.it
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