Affacciato sul mare di San Benedetto del Tronto, con lo sguardo che abbraccia la Riviera delle Palme e le colline del Piceno, Attico sul Mare apre un nuovo capitolo della sua storia. Il ristorante della famiglia Marconi rinnova la propria proposta gastronomica affidandosi allo chef Mirko Lucidi e rafforzando il legame con il territorio attraverso Hortus, l’azienda agricola di famiglia recentemente riconosciuta come giardino storico italiano. L’obiettivo è offrire agli ospiti un’esperienza che va oltre il semplice pranzo o la cena: un percorso capace di raccontare il paesaggio marchigiano attraverso ingredienti, stagioni, tradizioni marinare e una visione contemporanea della cucina.
Classe 1992, Mirko Lucidi arriva ad Attico sul Mare dopo un percorso professionale maturato in alcune delle più importanti cucine stellate italiane. Ha ricoperto il ruolo di sous chef al Lanterna Verde, al Saraceno e alla Vecchia Malcesine, affinando tecniche, organizzazione e una particolare attenzione alla valorizzazione delle materie prime locali e alla sostenibilità. Con il suo ritorno nelle Marche porta una cucina essenziale ed elegante, fondata su equilibrio, stagionalità e rispetto delle radici gastronomiche del territorio.
Il nuovo menu nasce dall’incontro tra il mare Adriatico e la campagna marchigiana. Il pescato locale dialoga con ortaggi, frutta ed erbe aromatiche coltivati direttamente nell’azienda agricola Hortus, creando una cucina che mette al centro il territorio e la sua identità. I percorsi degustazione accompagnano gli ospiti in un viaggio attraverso le stagioni, senza rinunciare alla convivialità tipica della tradizione mediterranea. Restano infatti protagonisti piatti iconici da condividere, come il brodetto alla sanbenedettese e il pescato del giorno.
Uno degli aspetti più innovativi della cucina di Mirko Lucidi è il ruolo attribuito al mondo vegetale. Gli ortaggi coltivati a Hortus non rappresentano più semplici contorni, ma diventano il cuore dei piatti. Tra le preparazioni simbolo spiccano l’Arancia e Anatra, dove l’Arancio Biondo Piceno guida la degustazione, la Zucchina, scapece e pecorino, che reinterpreta la tradizione in chiave leggera, e i Tortellini ai tre pomodori, dedicati a uno degli ingredienti simbolo dell’estate italiana. La filosofia dello chef comprende inoltre una forte attenzione alla riduzione degli sprechi, con il recupero creativo di lische, ossa e scarti vegetali attraverso fondi ed estrazioni.
A pochi chilometri dal ristorante si trova Hortus, l’azienda agricola della famiglia Marconi, recentemente riconosciuta dal Ministero della Cultura come giardino storico italiano di rilevanza nazionale. Il parco si estende per oltre diciassette ettari e custodisce oltre cinquecento ulivi, un antico giardino rurale settecentesco, una grotta naturale, coltivazioni tradizionali, un bosco, percorsi dedicati alle erbe aromatiche, agli agrumi e alla frutta, oltre a un orto riservato esclusivamente alla cucina del ristorante. Hortus rappresenta anche una nuova proposta di turismo lento. Il parco è aperto al pubblico e ospita degustazioni, laboratori didattici, eventi culturali e iniziative dedicate all’inclusione sociale, offrendo ai visitatori l’opportunità di conoscere da vicino il patrimonio agricolo e paesaggistico del Piceno.
L’intero progetto si fonda su un modello agricolo sostenibile. Una sorgente naturale alimenta il sistema di irrigazione restaurato, mentre gli impianti fotovoltaici contribuiscono all’autosufficienza energetica della tenuta. La biodiversità, la gestione responsabile delle risorse e il rapporto diretto tra orto e cucina rappresentano i pilastri di una filosofia che unisce agricoltura, gastronomia e valorizzazione del territorio.
Attico sul Mare e Hortus raccontano una destinazione che merita di essere scoperta con lentezza. Da una parte il mare di San Benedetto del Tronto e la tradizione della pesca, dall’altra la campagna del Piceno, ricca di biodiversità, storia e cultura rurale. Per chi visita le Marche, questa esperienza rappresenta un’occasione per conoscere il territorio attraverso i suoi sapori più autentici, vivendo un itinerario che unisce alta cucina, paesaggio e sostenibilità. È un progetto che dimostra come il turismo enogastronomico possa diventare uno strumento di valorizzazione del patrimonio locale e delle comunità che lo custodiscono.
Per info: www.atticosulmare.it
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